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Cultura - MusicaConcerto Gospel/Spiritual dal Palastampa di Torino sabato 19 Dicembre ore 21 per il Progetto"Una fattoria in Brasile aiuterà i meninos de rua Sabato sera dalle ore 21 TurinPolis trasmetterà in diretta il Concerto Corale che si terrà al Palastampa di Torino con ingresso gratuito nel quale si chiederà un'offerta per sostenere il progetto che il CISV ha avviato a Sitio Semaar alla periferia di Rio de Janeiro. Togliere dalla strada e insegnare ai ragazzi un mestiere è lobiettivo del progetto che il "CISV - Una Comunità per il mondo" ha avviato dal 1996 in una situazione, quella brasiliana, che ha circa 65 milioni di bambini, ragazzi e adolescenti d'età inferiore ai 19 anni. Attualmente ogni anno 250 mila bambini muoiono prima di compiere il prima anno di vita; di questi la metà non vive il primo mese. Un bambino su quattro patisce la fame, questo provoca deficienze mentali irreversibili. Dimora in abitazioni senza fognature il 61% dei bambini da 1 a 4 anni di età; nel Nord Est , l85%. Più di 4 milioni di bambini tra i 7 e i 14 anni non frequentano la scuola; su 100 che iniziano la prima elementare, solo 18 terminano la quinta: Il tasso nazionale di analfabetismo per i bambini tre i 7 e 14 anni è del 28%, nel Nord/Est del 51%. Gran parte dei bambini che lasciano gli studi sono obbligati dalla necessità di sopravvivere ad entrare prematuramente nel mondo del lavoro, il 26% di essi fa parte di famiglie con reddito mensile inferiore o pari ad un quarto di salario minimo. Nelle metropoli brasiliane il 4% dei bambini non vive con la mamma. In San Paolo sono 200.000. In Brasile, i minori che vivono da soli per strada sono 6 milioni, pari a tutti i bambini delle scuole materne, elementari e medie dItalia. Alle spalle famiglie disgregate, violenze e povertà estrema. Per sopravvivere sono costretti a rubare o cadono preda dei circuiti della droga e della prostituzione. Così finiscono nel mirino degli squadroni della morte: solo a Rio ne sono stati uccisi più di 6 mila negli ultimi 10 anni. Come cercare di spiegare questa situazione? Bisogna ricordare che il Brasile si è formato dal 1870 al 1940 attraverso grandi migrazioni di massa dallesterno, con unimpressionante varietà di lingue,culture,religioni. Questa schiera di immigrati non hanno trovato una solida struttura statale che li accogliesse, ma un paese disgregato e in continua crisi politica ed economica, dove la ricchezza è nelle mani di pochi latifondisti.. Ancor oggi, per la difficile situazione economica del paese, la gente arriva nelle grandi città dove si "accampa" nelle favelas, che si ingrossano sempre più. A Sitio Semear è nato questo progetto nel segno di una speranza concreta di cambiamento : ventiquattro ragazzi seguono un percorso di "recupero" che passa attraverso il lavoro manuale ed incontri di terapia di gruppo per recuperare fiducia in se stessi e dimostrare alla società brasiliana che possono diventare utili alla collettività. Dal 1996 un volontario, agronomo, vive con loro nella grande cascina del Sitio, dove organizza corsi di agricoltura; da questanno è stato affiancato da altri due educatori italiani che con educatori brasiliani cercheranno di instaurare un rapporto di fiducia con i ragazzi. Il Sitio fa parte di un grande centro di accoglienza per 800 bambini di strada, chiamato Casa do menor che comprende tre asili, 16 officine, 6 case/famiglia e in corso di attuazione 8 scuole e 3 ambulatori. Creata da don Renato Chiera, un missionario diocesano di Mondovì che vive in Brasile dal 1978, la Casa do Menor è diventata un riferimento per moltissimi ragazzi e interlocutore dello stesso governo brasiliano. PERCHE'AIUTARE I MENINOS DE RUA Il problema dei bambini di strada non riguarda solo il Brasile, ma molti altri paesi latino americani. Tocca direttamente anche noi: anche sulle nostre strade troviamo, tra gli extracomunitari, tanti disperati che si prostituiscono per sopravvivere. Molti di loro, prima di arrivare in Italia, erano bambini di strada. Se non vogliamo che tanti bambini in Brasile e in Italia finiscano sulla strada, dobbiamo aiutarli a costruirsi una vita dignitosa nel loro paese. Il progetto CISV si propone proprio questo obiettivo. Vediamo come. Il problema dei meninos de rua finora è stato risolto dalla società brasiliana semplicemente assoldando gli squadroni della morte e cercando di eliminare fisicamente i ragazzi, fastidioso prodotto di una società in cui le contraddizioni tra ricchezza e povertà sono estreme.. Il CISV vuole dimostrare che si può risolvere in un altro modo: dando ai bambini il calore di una casa e una prospettiva di lavoro, cercando di trasformarli da ladruncoli di strada in piccoli agricoltori. Ecco perché sostenendo il progetto Brasile nelle più svariate forme (contributi, campi da lavoro ecc.) non si fa unelemosina, ma si contribuisce ad un reale processo di cambiamento a cura di Franco Fratto Un libro che racconta la vita in mezzo a loro in collaborazione con
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