Incontro col Premio Nobel per la Letteratura
Wole Soyinka
Stupire con le emozioni semplici, ma
soprattutto lanciare un forte messaggio di pace: ecco che cosa vuol far trasparire Wole
Soyinka dai suoi testi teatrali. Ed è proprio questo stesso messaggio che si è ripetuto
nel corso della tavola rotonda che si è tenuta a Palazzo Cisterna mercoledì 30
Settembre. All'incontro hanno partecipato la Presidente dela Giunta Provinciale Mercedes
Bresso e l'Assessore alla Cultura Valter Giuliano, Ernesto Olivero del SERMIG e Paolo
Bertinetti.
La presenza di Soyinka rientra nell'ambito
della manifestazione "Identità e differenza", in questi giorni a Torino: con la
sua cultura ed umanità, Soyinka è certamente una delle voci più rappresentative della
tradizione africana.
Paolo Bertinetti tratteggia con
sagacia il 'personaggio' Soyinka: "Non solo un drammaturgo che sa fondere il
mondo dell'Africa e quello moderno meritando il più alto riconoscimento letterario, ma
anche un uomo che sente profondamente i problemi della sua terra e le contraddizioni
dell'occidente e non esita a battersi per riaffermare il diritto dei popoli ad essere
liberi. Nel corso dell'intervista condotta da Ernesto Olivero, la filosofia liberale di
Soyinka è esplicita: bisogna cercare in ogni modo di arginare le aberrazioni del pensiero
umano, per evitare che uomini senza scrupoli sottomettano gli inermi. Ma questi sforzi
sono vani senza l'appoggio delle potenze occidentali: Soyinka auspica infatti che questi
stati non ostacolino come in passato il cammino dell'Africa verso la democratizzazione, ma
anzi, che contribuiscano alla formazione di nuove realtà governative e di pensiero".
La lettura di alcuni testi di Soyinka
interpretata da Michele Di Mauro infonde entusiasmo nel pubblico: è in quei momenti che
si comprende davvero la forza delle parole infuse nella volontà di azione. |