Giuseppe Augusto Levis, un pittore da riscoprire
In mostra a Bussoleno i dipinti di Levis
Gli estimatori della pittura piemontese del primo Novecento potranno riscoprire, al Centro "Arte e Arti" di Bussoleno, un artista non notissimo, ma degno di essere annoverato tra i più significativi esempi di una ricerca pittorica che, partendo da un'ispirazione naturalistica-impressionistica che si rifà al magistero di Lorenzo Delleani, si evolve, assorbendo anche le suggestioni del simbolismo, per arrivare alla costruzione di opere in cui le linee del paesaggio si dissolvono nel predominio del colore.
Giuseppe Augusto Levis nacque a Chiomonte nel 1879, morì a Racconigi nel 1926. Unì la passione per la pittura all'impegno politico e civile, ricoprendo per molti anni diversi incarichi politici e amministrativi, iniziando la sua carriera nel 1899 come sindaco di Chiomonte.
Amico della famiglia reale, ospite nel 1913 in Russia alla corte dello zar Nicola II, volontario nella prima guerra mondiale, venne ricordato come uomo cordiale e dal tratto signorile. Lasciò i suoi quadri ai Comuni di Chiomonte e Racconigi.
"Con la mostra dedicata a Levis abbiamo realizzato un progetto fortemente voluto" mi dice Daniela Baldo, pittrice e curatrice del Centro "Arte e Arti"; "Il Centro è nato nel '96 per promuovere l'interesse per le arti figurative in Valsusa, soprattutto fra i giovani. A loro è rivolto il concorso annuale Valsusart-Giovani."
La mostra dedicata a Levis, intitolata "L'alternativa" e organizzata col sostegno e patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, della Comunità Montana Alta Valle di Susa e del Comune di Chiomonte, rende visibile al pubblico una scelta significativa delle opere di questo artista, definito "un maestro tra la fine dell'epoca romantica e la nascita della pittura contemporanea". Seguendo il percorso della mostra si passa da visioni campestri e montane in cui è più evidente l'influsso di Delleani ("La veste rossa. Costume di Gressoney", 1906, "Chiarità lacustre", 1910), a opere come "Trincee al tramonto", "Fanti", "Reticolati", che rivivono l'esperienza della prima guerra mondiale in termini non retorici, in cui il realismo della rappresentazione si sfuma e si fa drammatico nella nebbiosità dei contorni, per arrivare a quadri come "Agosto azzurro sul massiccio dolomitico" (1924) o "Minaccia sulle cime", del '25: qui, sullo sfondo di una grigia nuvolaglia che sovrasta montagne dai profili irregolari appena spruzzate di bianco, in primo piano è un prato in declivio, suggerito da chiazze di colore, verde, rosso-arancio, giallo, che sembrano buttate qua e là da un pennello ribelle.
Gianna Montanari
Indicazioni sulla Mostra:
Giuseppe Augusto Levis
L'alternativa
27 novembre - 28 dicembre 1999
"Arte e Arti", Centro Promozione Belle Arti
Via W. Fontan, 51, Bussoleno (To)
Tel. 0122 - 48735
Lun,Ven,Sab,Dom h10-12, 16-19
Mar, Giov h16-19
Mercoledì chiuso
g.m. |