ASSIETTA
Storie di sangue, storie di morte. E di morti certo ne fece tanti il conflitto
che nel 1740 vide schierati gli eserciti piemontesi austriaci e inglesi contro le armate
francesi e spagnole. La guerra di successione austriaca durò otto anni (1740-1748),
e una delle tappe salienti, almeno per quanto riguarda il Piemonte, fu la terribile
e sanguinosa battaglia che venne combattuta a 2.500 metri d'altezza, a cavallo tra
la Val Chisone e la Val di Susa, sul colle dell'Assietta. Era il 19 luglio del
1747. Il Piemonte, allora sotto il governo di Carlo Emanuele III, era reduce da un
lungo periodo di guerre combattute per affermare la propria supremazia sul
territorio dell'Italia nordoccidentale e terminate soltanto nel 1748 con la firma
della pace d'Aquisgrana. L'esito positivo della battaglia dell'Assietta significò
scongiurare l'ormai imminente invasione francese e quindi salvare l'indipendenza del
regno di Savoia. Per rivivere alcuni dei momenti salienti dello scontro, domenica
19 luglio, come ormai succede da anni, molte persone si sono date appuntamento
in cima al colle per assistere alla commemorazione della storica battaglia contro i
francesi. Un momento importante per non dimenticare il passato ma soprattutto, come
hanno sottolineato le autorità presenti, un modo per ricordare il sacrificio dei
combattenti d'ogni parte.
Franco Gilardi |